Rievocazione Storica


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Hispellum ieri

"La popolazione umbra è ritenuta la più antica d'Italia"
Plinio il Vecchio Naturalis historia, III, pag. 112 – 113

Hispellum rievoca la data di maggior lustro della storia spellana: il 336 d.C.. E'questo presumibilmente l'anno in cui perviene in città il "rescritto di Costantino", epigrafe in cui il grande imperatore riconosce a Hispellum l'antico ruolo di capitale federale degli Umbri. Hispellum vede così confermato, alla massima potenza, il ruolo di "metropoli" dell'Umbria, guadagnatasi già prima della romanizzazione. Splendide mura e porte "da parata", ma con concrete funzionalità daziarie, la cingono dalla sommità del colle sul quale sorgeva l'arce umbro. Su mandato dell'imperatore estende il suo controllo politico ed economico in tutta la Valle Umbra, dalla Via Flaminia alla Via Amerina, collegate dalla Via Centrale Umbra. E' qui che sorge il Santuario, fiera ed emporium degli città umbre federate. Nell'area sacra si teneva anche il "Concilium Provinciae" per definire le politiche dei territori amministrati. Gli Umbri, conquistati dai Romani, dimostrano in quell'epoca un forte senso etnico di appartenenza. Le tavole eugubine, uno dei più grandi testi dell'antichità, dimostrano come quest'antica popolazione era organizzata in città stato federate tra loro con una rilevante codificazione delle cerimonie rituali che perpetuarono nella tradizione etrusca e latina. Il riconoscimento di Costantino e le straordinarie dimensioni del Santuario, ancora leggibile sotto l'odierna Villa Fidelia, lo confermano luogo deputato all'antico "nomen" umbro in chiave di conservazione di culti e tradizioni originarie. Dall'epoca repubblicana fino all'età imperiale l'area sacrale viene arricchita di strutture ludiche che coprono l'odierna via Centrale Umbra: l'anfiteatro, le terme, il teatro riducono la distanza dal centro antico. Alle ritualità umbre si accompagna il benessere termale della civiltà romana, i ludi scenici della contaminatio greco-etrusco-latina, l'ephos gladiatorio derivante dalla munificenza politica verso i cives umbri. Celebrazioni religiose e consigli provinciali in nome di un intero popolo, feste con arte recitativa e guerresca a seguito di alti riconoscimenti: fino alla caduta dell'impero romano, Hispellum esprime rilevanza strategica e fulgore storico.
Hispellum è in versione beta permanente, in continuo miglioramento.  (credit)
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